Tensione aurea: Emanuela Fiorelli alla Galleria Paola Verrengia

Tensione Aurea è il titolo della personale dell’artista romana Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), presentata dalla Galleria Paola Verrengia. L’artista ha costruito un percorso espositivo, pensato per gli spazi della Galleria salernitana con una selezione di opere fra cui Sistema Emergente, Leggio e Allucinazione Speculare, alcune fotoinstallazioni come Installativo 8 realizzata su un’immagine della Galleria, e infine l’installazione site-specific Tensione aurea.
È la tensione, infatti, il “filo” conduttore della mostra: “Tensione fra superfici di diversa natura, tensione negli spazi che si creano fra i fili, tensione nell’apparente armonia del disegno, nei colori fra loro, tra le opere della Galleria” (E. Fiorelli). L’elemento caratterizzante delle opere di Emanuela Fiorelli è l’utilizzo del filo che per l’artista diventa mezzo di esplorazione, “linea di confine che forza confini”.


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Tensione aurea
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La sua ricerca attuale, presentata dalla Galleria Paola Verrengia, si concretizza nella complessità della “costruzione” dell’opera, un’alternanza di pieni e vuoti, da cui scaturisce un’illusione spaziale dominata dal rigore concettuale. Si sviluppa in questo modo un originale, intrigante rapporto con la matematica, in virtù del quale le forme geometriche danno vita a textures di fili, strettamente legate al concetto di una spazialità armonica. Performance – In-tensioni reciproche. Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 19:30 Il progetto nasce dall’incontro di Emanuela Fiorelli con il matematico e fotografo Massimo Cappellani e la coreografa e danzatrice Katia Di Rienzo, dalla volontà di ‘tessere’, amplificare e arricchire il linguaggio reciproco della tensione. Su uno schermo permeabile saranno proiettati spazi visivi che il corpo deformerà durante l’Azione. Il 18 maggio 2012 la Galleria "Paola Verrengia" ha ospitato la performance di arte contemporanea "In-tensioni reciproche", un nuovo progetto d'arte ideato e promosso dal trio Cappellani /Di Rienzo/Fiorelli i quali, prendendo spunto dalle non poche e molteplici tensioni che la società sta attraversando, realizzano questo lavoro con l'intento di rappresentare, a loro modo, sensazioni e sentimenti tesi (e protesi) fino allo spasimo nel tentativo di concettualizzare le reciproche tensioni a volte esistenti fra materia e impulsi umani. Il progetto nasce dall'incontro di Emanuela Fiorelli con Massimo Cappellani e Katia Di Rienzo e dalla volontà di amplificare e arricchire il linguaggio reciproco della tensione. Installazione, fotografia e danza rifondano lo spazio creando un'architettura illusoria fatta di immagini e fibre elastiche mosse e lacerate dal corpo.I tre segni estetici di questa performance agiscono come un'esplorazione delle strutture della superficie. Come strati di pellicola, essi tendono e distendono stratificazioni di scrittura. La tensione fisica del filo è la proiezione della tensione psico-fisica che noi abbiamo con il mondo. Tensione che non ammette sfilacciature, assottigliamenti, indebolimenti, che protende a relazionarsi, a trovare nuovi ancoraggi o passaggi per poi dispiegarsi o avvilupparsi. Tensione come forza invisibile che c'è e ci sarà nel tempo, tenace e resistente fino allo sfinimento. La fotografia si muove sul doppio registro della ricerca formale e di contenuto. Dall'ambigua rigidità di geometrie mobili, alla sospensione del segno astratto, dalle oscillazioni percettive dell'immagine, alle deformazioni dinamiche della materia, lo sguardo segue questo percorso reale e surreale, giocato sull'inversione tra figura e sfondo. Sopra le fasce mobili di uno spazio-tempo bianco, neutro, potenziale, la danza è un linguaggio che rende la presenza e l'assenza. Le sue tessiture visive attraversano la membrana del percettibile, ne incidono il corpo opaco, rivelando l'originaria vibrazione di forze iconiche che risuonano nelle tensioni del presente. Carmen Minutoli 31 maggio 2012 Giornalista, corrispondente per Mdarte Magazine Gli Organizzatori: Massimo Cappellani Fotografo e matematico. Dopo aver svolto avviamento alla ricerca presso l'Istituto Nazionale di Alta Matematica, ha perfezionato la formazione di fotografo presso lo IED di Roma. Ha pubblicato su riviste, cataloghi e copertine di libri e ha esposto in numerose mostre collettive e personali, tra cui Rinascimento verde, (Il tempo ritrovato, Roma 2009), Fragmentation videoinstallazione fotografica (StART up, Verona 2010), Fogli (Drugstore Gallery e Galleria Come Se, Roma 2011; Convegno internazionale su Merleau-Ponty, Milano 2011; Padiglione "Immagine Italia", Settimana dell'Arte Contemporanea, Istanbul 2011), Fogli in A.R.I.A (Teatro Valle occupato, Roma 2011), Human Rights? (Rovereto 2010, 2011, Lecce 2012),Seven (villa Vannucchi, Napoli 2010, 2011; museo Arcos, Benevento 2011 e 2012), Geometrie variabili (FDA Project, Roma, programmata a giugno 2012). Katia Di Rienzo è dottore di ricerca in Filosofia, danzatrice e coreografa. Ha pubblicato saggi e monografie sui temi dell'arte, della natura e dell'estetica della danza. Collabora con diverse riviste (AlfaBeta2, Lettera internazionale, Agalma). Ha lavorato con numerose compagnie tra cui: Ensamble (di C. Carotenuto), L’arte e lo spettacolo (di D. Valmaggi), Rosae open art (di M. Ellis) Balletto di Sardegna (di P. Leoni). Tra i lavori artistici come autrice, coreografa e danzatrice: Al suono dei pensieri(Teatro Garibaldi, Caserta 2006, Festival Nuova Danza, Cagliari 2007), Fuga per strumenti (Nuovo Teatro Nuovo, Napoli 2007), Æquilibrium (Università teologica del meridione, Napoli 2010), Fogli_performance di arte contemporanea ("Convegno Internazionale Merleau-Ponty e l'estetica contemporanea", Milano 2011, Padiglione "Immagine Italia", settimana dell'arte contemporanea, Istanbul 2011). Al Teatro Valle Occupato (Roma) nel 2011, è la performance Fogli in A.R.I.A con la partecipazione di E. Fiorelli. Emanuela Fiorelli è nata a Roma nel 1970, dove vive e lavora. Tra le numerose mostre e rassegne cui ha partecipato, si segnalano la partecipazione alla XIV Quadriennale Anteprima Napoli (2003), al Premio Accademia Nazionale di San Luca/Pittura del quale risulta vincitrice (2004), la partecipazione alla mostra Lucio Fontana e la sua eredità (2005). Nel 2007 è invitata da Michele Emmer a elaborare un intervento e un'installazione nell'ambito del convegno Matematica e Cultura, Università Cà Foscari di Venezia. Nel 2008 la Gedok la premia con una mostra personale alla Biennale d'Arte di Karlsruhe (Francoforte). Nel 2009 partecipa ai Rolli Days presso il Palazzo Ducale di Genova. Nel 2010 vince il Premio Banca Aletti ArtVerona per la pittura, la scultura e l'installazione. Del 2011 è la performance Fogli in A.R.I.A. ideata dal gruppo Super C e rielaborata dalla Fiorelli in occasione della "Giornata del disorientamento" al Teatro Valle Occupato di Roma. Nel 2012 è invitata a esporre il proprio lavoro presso l'Istituto Italiano di Cultura a Lima.
Immagini della mostra